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Quando manca circa un’ora e mezza alla chiusura delle contrattazioni, l’indice Ftse Mib segna un +2,41% a 19.369 punti, mentre l’All Share guadagna il 2,25%. Sul paniere principale, corre Intesa sp (+5,2%). Bene tutto il comparto finanziario con Ubi (+5,3%), Mediobanca (+3,8%), Banco Bpm (+4,2%), Unicredit (+2,8%) e Generali (+2,5%).

Non solo. Il settore, secondo l’ultimo studio Global Powers of Luxury Goods di Deloitte, vanta un vero e proprio primato nel mondo: l’Italia, con 23 aziende sulle 75 prese in considerazione, è il Paese più rappresentato e quello che vanta il tasso di crescita più accelerato (il fatturato nel biennio 2011 2012, l’ultimo esaminato, è salito del 26,9%). D’altro canto nell’immaginario collettivo, la moda è italiana, è simbolo del Belpaese tanto quanto il David di Michelangelo.

RIBASSI EUROPEI, GIU’ PIAZZA AFFARI Indici negativi in piazza Affari, come nelle altre piazze azionarie europee. L’indice Ftse Mib mostra un tonfo del 2,96% a 22.997 punti. L’indice Stoxx 600, che contiene i principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto il 2,74%, che equivale a 227 miliardi di euro di capitalizzazione ‘bruciati’ nella seduta.

Tutti concetti che, in occasione delle celebrazioni dei 60 anni, saranno interpretati da MonDuck, il papero che campeggia nelle fodere interne dei piumini. Dal4 settembre fino al 12 novembre diventa il protagonista di un fumetto on line, in sei puntate, che racconta l’ epopea di Moncler, marchio sempre più intraprendente con ramificazioni su più fronti. Come la linea Gamme Rouge, disegnata da Giambattista Valli e approdata nell’ alta moda.

Segno meno per il Monte dei Paschi di Siena. L toscano ha perso l a 1,114 euro. MF ha ricordato che nella seduta odierna si sono riuniti il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena e la deputazione della Fondazione MPS. Marco Pozzi, senior advisor di ContactLab, commenta: “Sebbene i prezzi massimi dei prodotti acquistabili online siano aumentati da $150.000 nella stagione FW15 (collana Tiffany) a $181.000 nella stagione FW16 (orologio Cartier), ben 11 brand sui 32 analizzati vendono prodotti a un prezzo inferiore ai $20! Il canale online, infatti, è ideale per attirare i clienti più aspirazionali”. Pozzi prosegue: “Ralph Lauren, Tiffany ed Hermes hanno un entry price inferiore a $150 e sono i leader nella differenziazione dei prezzi per categoria di prodotto. Nel canale di vendita online persino brand del settore “luxury” come Chanel e Dior hanno entry price molto accessibili (rispettivamente $38 e 28$), tutt’altro che distanti da quelli del marchio premium Swatch ($38).”.

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