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Moncler Aminta Lightweight Down Jacket


Ormai, Jessica Chastain infila un film (AZZECCATISSIMO) dopo l’altro. Nel 2014 è in Interstellar, nel 2015 in Crimson Peak, di Guillermo del Toro, e in Sopravvissuto The Martian. Nel 2016 è in Il cacciatore e la regina di ghiaccio. Perch Ruffini nel roadshow del 2011, che poi non si concluso con il collocamento, aveva fatto una serie di promesse che a distanza di due anni non solo ha rispettato, ma ha addirittura superato. E questo lo rende credibile, anche se alla fine con il mercato non si ancora misurato. Un altro punto a suo favore, che Moncler non mai stata un patronimica del lusso che diventa pubblica, come hanno fatto Tod e Brunello Cucinelli.

Cactus, pistole, cavalli da rodeo e ferri di cavallo, ecco i veri i protagonisti sulla passerella Autunno/Inverno 2016 17 di Dolce per la nuova collezione i designer ampliano i loro confini per guardare al lontano far west e creare una collezione perfetta per un uomo macho e sicuro. Antonio Marras trasforma la sua Sardegna nel vecchio west rubando i colori e i sapori di desolati scenari per creare un collezione “western”. Lo stile cowboy ritorna anche con alcuni accenni nella collezione disegnata da Alessandro Michele per Gucci e in diversi capi della collection di Ralph Lauren, brand che ha proposto giacche con bottoni e tasche frontali in cavallino pezzato, perfetti capi da rodeo..

Moncler, nata nel 1952 in Francia e rilevata da Ruffini nel 2003, ha oggi quasi 200 monomarca nel mondo e negli ultimi anni la strategia è stata di rendere ogni nuovo negozio riconoscibile (il concept è sempre affidato agli architetti francesi Gilles ma alla città che lo ospita. Nei nostri flagship in media il 70% dei clienti sono turisti o global shopper o persone che viaggiano per lavoro precisa Ruffini Rimarrebbero delusi trovandosi in ambienti che hanno già visto altrove e anche i prodotti non possono essere gli stessi. In molti si aspettavano che a un certo punto della corsa a due cifre, Moncler decidesse di diversificare in modo rilevante in altre categorie di prodotto.

Le spese sul lusso, invece, non vengono tagliate. Firme e belle auto vanno forte, a costo di fare fatica a pagarle. Sono rimasta colpita l’altro giorno: a Milano per comprare un Moncler bisognava fare una coda di un’ora che i genitori compreranno i cellulari di ultimo modello ai figli adolescenti a costo di indebitarsi continua Paolo Riva..

Alla fine però il tema alzò la media e fui promosso. A questo punto dovevo decidere che scuola fare dopo le medie. Anzi a dire il vero non ne volevo sapere di andare ancora a scuola, avrei preferito lavorare, ma tutti gli altri proseguivano. Dall edile alla passerella di Gucci, in effetti, il cambiamento è stato forte e di impatto per quel ragazzo dagli occhi profondi, dal sorriso perfetto e dai muscoli scolpiti. Quella di Gucci è stata solo la prima di tantissime sfilate in giro per il mondo. Ho lavorato e lavoro, tra i tanti, per Alexander McQueen, Moncler, Dolce e Giorgio Armani, dice il giovane con un accento bergamasco importante, di quelli che restano impressi..

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