Call: 0123456789 | Email: info@example.com

Moncler Acquista On Line


In testa al listino Moncler, seguita da Saipem che sfrutta le nuove commesse in Cile e Messico annunciate questa mattina e da Mediaset che continua a salire dopo il rally della vigilia in scia al raggiungimento di un possibile accordo con i francesi di Vivendi. Ancora debolezza per i bancari sul Ftse Mib, con Bper ( 1,27%), Intesa Sanpaolo ( 0,96%) e Ubi Banca ( 0,74%) tra le peggiori in avvio di scambi. Tra le Borse europee strappa un segno positivo l’indice inglese Ftse 100 che mostra un leggero rialzo dello 0,19% a 7522 punti..

E ancora: “La Toscana in prima linea contro la contraffazione. Gucci ha un accordo con sindacati e istituzioni per controllo della filiera”. Rossi non manda proprio gi il servizio: “Report dice il falso sulla Toscana. Moncler (+3,4% a 18,63 euro) balza in avanti e si avvicina al record storico dell’estate 2015 a 19,00 euro grazie agli ottimi dati di bilancio. Il gruppo dei piumini “premium” manda in archivio il 2016 con ricavi in crescita del 18% a/a (+40,2% in Asia e Resto del Mondo), EBITDA adjusted pari a 355,1 milioni di euro da 300,0 milioni nel 2015 e utile netto pari a 196 milioni da 167,9 milioni. Il cda proporrà all’assemblea dei soci dividendi per complessivi 45 milioni di euro, corrispondenti a 0,18 euro per azione, in crescita di quasi il 30% rispetto agli 0,14 dell’anno scorso.

Tra gli aspetti interessanti dell’analisi di De Felice, gli esiti di un sondaggio condotto su 63 imprese capofila del Sistema moda intervistate da Intesa Sanpaolo nella primavera del 2013. Da cui emerge (a sorpresa) una forte consapevolezza del valore della filiera locale. Il 60% degli intervistati, infatti, dichiara che non ci saranno riduzioni del ricorso alla subfornitura locale nei prossimi anni.

Se le imprese ritornano, la mano del pubblico, se c’è, non si vede. Non c’è traccia delle politiche a favore del ritorno a casa delle industrie messe in atto negli Usa dall’amministrazione Obama a partire dal 2012, fatte di incentivi sull’energia, interventi dei singoli Stati, fino ai “manifacturing day” che servono a valorizzare e legittimare pubblicamente i casi di rientro. Ci sono incentivi che valgono per tutte le aziende, come la riduzione della componente lavoro dell’Irap nella legge di Stabilità commenta Fratocchi .

Oltre alle venti aziende indicate nella tabella a fianco, nel campione di Pambianco ci sono Etro, Brunello Cucinelli (al decimo posto per crescita dei ricavi), Liu Jo Group, Aeffe, Replay e Roberto Cavalli. Gli unici gruppi che hanno visto calare il fatturato nel 2012 sono Dolce Miroglio e Geox. Per il primo, il motivo sottolinea Carlo Pambianco che l’esercizio 2012 2013 il primo nel quale si esplicano gli effetti della chiusura della linea D Ma il solo marchio Dolce ha compensato gran parte della quota di fatturato alla quale il gruppo ha rinunciato con la fine di D probabile quindi che nel prossimo esercizio il dato torner positivo .

Have any Question or Comment?

Lascia un commento